Il Microdosaggio di Tartufi Magici

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Il Microdosaggio di Tartufi Magici

La psilocibina è un principio attivo contenuto in alcune varietà di fungo e tartufo. A dosi elevate, la psilocibina agisce come una normale sostanza psichedelica, alterando la percezione della realtà ed agendo sulla coscienza attraverso la sua azione su cervello e sistema nervoso centrale. E per quanto riguarda il microdosaggio?

La psilocibina è un principio attivo contenuto in alcune varietà di fungo e tartufo. A dosi elevate, la psilocibina agisce come una normale sostanza psichedelica, alterando la percezione della realtà ed agendo sulla coscienza attraverso la sua azione su cervello e sistema nervoso centrale. E per quanto riguarda il microdosaggio?

Secondo numerosi documenti e ricerche, la psilocibina contenuta nei funghi allucinogeni è stata usata per millenni dall'uomo ed ancora oggi viene ampiamente usata per sperimentare gli stati alterati di coscienza indotti da questa sostanza. Molte persone fanno uso di funghi e tartufi contenenti psilocibina per vivere esperienze esclusivamente psichedeliche. Tuttavia, sta emergendo una nuova tendenza che consiste nel consumare dosi molto basse di psilocibina, con il fine di sperimentare solo gli effetti più lievi e benefici di questa sostanza, riuscendo così a svolgere le normali attività sul lavoro e nei rapporti interpersonali, senza arrivare a vivere un viaggio psichedelico vero e proprio.

L'assunzione di dosi ridotte di una sostanza psichedelica è stata propriamente battezzata con il termine "microdosaggio". Non si tratta di una pratica adottata solo dagli psiconauti. Alcune persone coinvolte in iniziative imprenditoriali di alto livello, come quelle avviate di recente nella Silicon Valley, stanno facendo uso di microdosi di sostanze psichedeliche (come psilocibina e LSD) per aumentare la concentrazione e stimolare la creatività. A quanto pare, questa insolita pratica consente loro di poter svolgere i normali lavori di routine, ma raggiungendo migliori obiettivi all'interno del loro campo professionale.

MICRODOSAGGIO DI TARTUFI MAGICI

La rivista statunitense Wired ha realizzato un'intervista tra coloro che hanno adottato il microdosaggio per scopi creativi e professionali. Secondo quanto riportato da una di queste testimonianze, il microdosaggio "mi aiuta a pensare in modo più creativo e a concentrarmi maggiormente. Riesco a gestire meglio il mio stress, mantenendo una prospettiva molto più sana e produttiva rispetto a quella che potevo avere prima".

Il Dott. James Fadiman, ricercatore di sostanze psichedeliche ed autore del libro "The Psychedelic Explorer’s Guide", ha esaminato le varie sfaccettature del microdosaggio, teorizzando il motivo per cui potrebbe risultare così efficace in un ambiente professionale. "Si ottengono le migliori proprietà del farmaco Adderall, ma senza alcun effetto collaterale. L'organismo tende a funzionare meglio a livello sia fisico che mentale. Anche sotto la pressione di un capo o collega, si reagisce più positivamente, mostrando maggiore tolleranza verso i difetti degli altri. Percepisci la giornata lavorativa con maggior ottimismo".

Il microdosaggio è stato studiato ancora poco dal mondo scientifico. Ci auguriamo che questa situazione possa presto cambiare, con la speranza di poter comprendere come applicarlo nel miglior modo possibile, limitandoci ad assumere la dose minima richiesta per tali obiettivi. Gran parte delle informazioni in nostro possesso derivano da testimonianze aneddotiche. Il Dott. Fadiman ha aperto un sito chiamato microdosingpsychedlics.com. Chiunque è libero di iscriversi compilando l'apposito modulo e di consultare gli studi realizzati in questo campo. L'obiettivo è quello di raccogliere il maggior numero di dati sul microdosaggio e condividere le informazioni circa il suo uso, nel modo più sicuro ed efficiente possibile.

COME SI PROCEDE

Una microdose di funghi contenenti psilocibina si aggira intorno a 0,2-0,5g. Bisogna però tenere a mente che tartufi e funghi allucinogeni possono avere potenze diverse ed alcune varietà di tartufo magico possono essere più o meno forti di altre. Inoltre, si devono considerare anche altri parametri, come l'ingestione a stomaco pieno o vuoto, peso corporeo e tolleranza individuale. Come abbiamo accennato, la ricerca sul microdosaggio è ancora agli inizi e, quindi, vi consigliamo di procedere con estrema cautela, seguendo i consigli di coloro che hanno già avuto esperienze in questo campo.

Quando si vuole assumere una microdose di tartufo magico, ci si deve procurare una bilancia capace di pesare piccole quantità di sostanza. Alcune persone preferiscono suddividere una porzione di tartufi magici in piccole dosi da collocare in capsule vuote, rendendo più facile la loro conservazione e garantendo un microdosaggio pronto all'uso.

Consigliamo di assumere una microdose 4 volte alla settimana per un periodo di 10 settimane. Potreste eventualmente provare la prima microdose una domenica, per verificare così gli effetti il lunedì, astenervi dal consumo il martedì e riassumerne una il mercoledì, per verificare nuovamente gli effetti il giovedì, prendendo il venerdì ed il sabato come giornate di riposo. È buona norma prendere appunti durante il periodo di assunzione, per evidenziare le eventuali differenze e i possibili benefici che possono emergere. Durante questa fase si consiglia di seguire la normale routine di tutti i giorni.

Gli effetti del microdosaggio devono rimanere sotto la soglia di percezione, ovvero non arrivare a provocare gli stati psichedelici normalmente provocati da una dose normale di sostanza allucinogena. Tuttavia, tale quantità è sufficiente per indurre lievi effetti benefici. Ovviamente, ognuno di noi reagisce in modo diverso, ma normalmente le prestazioni e le sensazioni di benessere tendono a migliorare.

VERSO UN NUOVO APPROCCIO ALLA PSILOCIBINA

Colui che scoprì l'LSD, Albert Hofmann, affermò che "le dosi di sostanze psichedeliche che rimangono sotto la soglia di percezione rientrano in un'area ancora poco studiata". Purtroppo, questa considerazione è ancora attuale, ma ci auguriamo che le leggi sulle droghe possano presto cambiare, per comprendere scientificamente il microdosaggio di questi particolari composti e per definire le sue potenziali proprietà ed applicazioni.

La Guerra alle Droghe ha diffuso in tutto il mondo lo stigma sulla psilocibina, una sostanza così forte da essere classificata tra le sostanze più pericolose, come crack ed eroina. Rientrando nella categorie "Schedule 1" negli Stati Uniti e nella "Class A" in alcuni Paesi dell'Unione Europea, la psilocibina viene ancora oggi considerata una sostanza illegale e pericolosa, priva o quasi di qualsiasi effetto medicinale. In questi ultimi anni, però, questa visione è stata messa più volte in discussione, dando la possibilità a molti ricercatori di esaminare più in profondità i suoi meccanismi e le sue proprietà in campo medico (potenzialmente efficace per trattare una serie di disturbi mentali).

Una delle scoperte più importanti è stata fatta presso l'Università Johns Hopkins. Qui furono coinvolti 29 pazienti malati di cancro, a cui fu somministrata una sola dose di psilocibina, sufficiente per migliorare le condizioni mentali dell'80% dei partecipanti. Secondo i risultati ottenuti, i pazienti mostravano una riduzione nei sentimenti e sintomi associati alla depressione causata da questa grave patologia. Tra i pazienti che parteciparono allo studio, Sherry Marcy rilasciò una testimonianza piuttosto rivelatoria: "La nuvola della sfortuna sembrava essersi allontanata... Sono riuscita a sentire nuovamente la vicinanza della mia famiglia e dei miei figli, apprezzando con meraviglia ciò che mi aveva dato la vita. Prima preferivo rimanere seduta da sola in casa e non riuscivo a muovermi... Questo studio ha influito molto sulle mie azioni e gli effetti sono durati nel tempo".

In un altro studio altrettanto interessante, pubblicato sulla rivista Nature, a 12 persone affette da depressione, su cui le terapie standard non avevano avuto l'effetto desiderato, fu somministrata psilocibina. Dopo una settimana dalla dose di psilocibina assunta per via orale, tutti i pazienti dichiararono di aver sperimentato un netto miglioramento dei propri sintomi depressivi. Dopo 3 mesi, cinque dei dodici pazienti erano riusciti a trattare definitivamente la propria depressione. Gli autori di questo studio hanno specificato che la psilocibina dovrebbe essere l'ultima risorsa da adottare nelle terapie contro la depressione, nonostante ciò hanno ammesso che si tratta di una sostanza potenzialmente efficace.

Anche se in questi ultimi studi la psilocibina non era somministrata in microdosi, i risultati mostrano comunque gli effetti che potrebbe avere sul nostro organismo. Grazie a queste nuove scoperte nel campo della ricerca sulla psilocibina, è ormai chiaro che questo composto può offrire importanti benefici al cervello umano. Le recenti ricerche stanno rendendo il fenomeno del microdosaggio ancora più interessante e plausibile.