Come Agisce La Psilocibina

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Come Agisce La Psilocibina

La psilocibina è il composto "magico" contenuto nei funghi allucinogeni del genere Psilocybe.

Quando viene consumata dall'essere umano, la psilocibina viene metabolizzata in psilocina che, agendo sul sistema nervoso centrale, genera gli effetti psichedelici associati a questa sostanza. Pur essendo stati usati dall'uomo per millenni, solo di recente la nostra società sta comprendendo l'azione dei funghi allucinogeni sul nostro organismo. Normalmente, la psilocibina viene assunta sotto forma di corpi fruttiferi (funghi) o di sclerozi (tartufi). Tuttavia, al fine di garantire un dosaggio controllato, in alcuni esperimenti di laboratorio sono stati impiegati anche estratti di psilocibina, incapsulati in apposite pillole.

Una volta ingerita, la psilocibina viene attaccata dagli enzimi dello stomaco che, rimuovendo il gruppo fosfato, riducono questa molecola in psilocina, un composto psicoattivo con struttura chimica simile a quella della serotonina. Questa somiglianza permette alla psilocina di legarsi ai recettori della serotonina del cervello, generando attività simili a quelle associate ad un normale rilascio di serotonina. Di recente, uno studio ha scoperto che la psilocibina induce uno stato di "iperconnessione" una particolare condizione cerebrale che genera nuovi percorsi neurali, permettendo a diverse parti del cervello, normalmente non collegate tra di loro, di entrare in connessione. Questa nuova riorganizzazione delle connessioni neurali non sono casuali, ma sembrano seguire schemi precisi e stabili. Quando gli effetti svaniscono, anche le connessioni neurali ritornano alla normalità.

"Siamo oggi in grado di speculare sulle implicazioni di tale riorganizzazione. Una possibile conseguenza di questa maggiore comunicazione tra più aree del cervello potrebbe essere il fenomeno della sinestesia, spesso riportato in concomitanza con lo stato psichedelico".

I processi con cui la psilocibina riesce effettivamente a creare questi cambiamenti neurologici sono ancora ignoti. Alcuni ricercatori sostengono che questo meccanismo potrebbe essere potenzialmente manipolato per creare un trattamento efficace contro i disturbi neurologici, come la depressione. Tuttavia, i reali effetti della psilocibina non sono stati ancora compresi fino in fondo e richiedono ulteriori studi prima di confermare la loro efficacia in campo medico. Secondo alcune ricerche, la psilocibina è un composto, quando viene usato in un ambiente controllato. Nonostante ciò, a seconda della situazione psicologica in cui si trova il paziente e del suo rapporto con questa sostanza, si possono verificare esperienze negative poco gradevoli.

Gli effetti possono essere diversi: alcuni vedono gli oggetti con colori e contorni deformati o sovrapposti a schemi surreali. I sensi possono essere offuscati o distorti e gli effetti allucinogeni possono agire profondamente sul pensiero, mettendo a nudo l'ego e facendo vivere sentimenti ed emozioni più profondi. Alcune testimonianze sostengono che esista un certo senso di "comunione" spirituale, così intensa da mettere in contatto le persone con specie aliene o forze superiori.

"La psilocibina ha generato una serie di profondi cambiamenti a livello percettivo, generando esperienze soggettive e stati d'animo più sensibili e, in alcuni casi, stati d'ansia. La psilocibina, inoltre, è riuscita a rimettere in discussione anche i concetti più mistici. Dopo 2 mesi, i volontari hanno descritto l'esperienza con la psilocibina come un episodio dagli importanti significati personali e spirituali. L'esperienza in sé ha permesso cambiamenti positivi negli atteggiamenti e nei comportamenti, coerenti con i dati raccolti dagli osservatori della comunità". - Griffiths et. al.